Dipartimento per gli Studenti e la Formazione Post Laurea 
Area Formazione Post Laurea - Settore III 

/ Statuto Corso Alta Formazione
Mediazione Linguistica

ANNO ACCADEMICO 2002/2003

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STATUTO
Corso di Alta Formazione Permanente e Ricorrente in
Mediazione linguistica e strategie culturali di facilitazione per l'inserimento di studenti e lavoratori stranieri

 

 

DOMANDA FORMATIVA ESPRESSA DAL TERRITORIO

 

La realtà italiana odierna è caratterizzata dalla presenza notevole, che sale in modo esponenziale, di nuclei familiari d'immigrati, in particolare extracomunitari, che s'insediano stabilmente o per lunghi periodi nell'intero territorio della Penisola e con maggiore consistenza nelle aree del sud-est dell'Italia. A costoro si aggiunge un alto numero di studenti e lavoratori stranieri comunitari, temporaneamente in Italia sulla base di accordi internazionali per la mobilità studentesca e lavorativa. La Puglia, inoltre, è stata riconosciuta a livello europeo regione di frontiera rispetto all'ondata migratoria proveniente dai Paesi del nord Africa e da quelli dell'est Europa; si assiste inoltre ad un incremento non trascurabile dei gruppi etnici filippino e cinese. Di conseguenza, negli ambiti scolastico e lavorativo si vanno affermando, seppure in misura ancora largamente insufficiente, professioni basate sulla promozione della comprensione linguistica e interculturale e sulla relazione intersoggettiva d'aiuto.

Il Corso di Alta Formazione in Mediazione linguistica e strategie culturali di facilitazione per l'inserimento di studenti e lavoratori stranieri risponde alla crescente domanda di figure professionali di elevato profilo formativo, che viene avanzata con pressante urgenza in particolare dai:

  • settori dell'istruzione,
  • settori del lavoro pubblico e privato e dell'imprenditoria,
  • settori dei servizi sociali,

i quali richiedono che l'operatore abbia appreso e sappia sviluppare ulteriormente nel tempo l'abilità di mediare tra interlocutori incapaci di comprendersi reciprocamente a causa della diversità tra le lingue e le culture e sia in grado di agire da "facilitatore" sia dell'apprendimento dell'italiano come L2 sia del dialogo interetnico, costruendo il contesto operativo appropriato per l'inserimento linguistico e culturale dei soggetti stranieri.

Il Corso riguarda anche le professioni di orientamento e management, chiamate ad organizzare e orientare il lavoro dei dipendenti stranieri e si estende ai professionisti militari e civili impegnati nelle operazioni di prima accoglienza e di assistenza giuridica di individui e nuclei familiari extracomunitari.

In situazioni di tal fatta l'ottimizzazione delle prestazioni professionali dipende dalla capacità dell'individuo di superare stereotipi e atteggiamenti negativi nei confronti dell'alterità culturale e religiosa degli extracomunitari, di utilizzare strategie conversazionali che facilitino la decodificazione del messaggio da parte dell'interlocutore, di adottare uno stile di comunicazione cooperativo, che aiuti lo straniero ad esprimere i suoi bisogni e lo motivi ad integrarsi senza conflittualità nella comunità linguistica e culturale italiana.

 

Il Corso di Alta Formazione in Mediazione linguistica e strategie culturali di facilitazione per l'inserimento di studenti e lavoratori stranieri è rivolto a docenti di lingue straniere e di lettere, insegnanti di sostegno, educatori, formatori, operatori sociali, dirigenti e gestori, responsabili del personale e delle risorse umane, funzionari civili, quadri militari in possesso del titolo di accesso, che già svolgono o aspirano a svolgere la propria professione in Istituzioni scolastiche, Aziende e avviamenti commerciali, Enti pubblici, privati e religiosi, Comunità, Centri d'assistenza e volontariato, Forze armate ecc.

Costoro operano in situazioni a forte impatto sociale per via della densità e della continuità dei rapporti con studenti e lavoratori stranieri, per cui richiedono con insistenza di qualificare, specializzare e aggiornare la propria formazione professionale attraverso l'acquisizione di competenze specifiche necessarie a:

  • programmare interventi di adattamento dei contenuti linguistici ai differenti bisogni comunicativi di studenti e lavoratori stranieri e mettere in atto strategie di culturizzazione che facilitino i rapporti degli stranieri extracomunitari con la comunità italiana;
  • orientare e diversificare le attività lavorative in relazione alle diverse competenze e ai differenti profili attitudinali dei lavoratori stranieri;
  • farsi carico della gestione dei rapporti tra gli utenti stranieri e le figure sociali ed istituzionali con essi connesse.

Sono quindi soprattutto gli ambiti dell'istruzione, del management aziendale e socio-assistenziali ad esprimere la necessità di figure professionali altamente qualificate, che intervengano sul piano linguistico e culturale sia per facilitare l'integrazione scolastica, lavorativa e sociale degli stranieri presenti sul nostro territorio sia per prevenire fenomeni di conflittualità con la cittadinanza italiana, che si ripercuoterebbero sui rapporti socio-personali e sul rendimento scolastico e lavorativo.

OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI - SBOCCHI PROFESSIONALI - SPENDIBILITA'

FINALITA'

Il Corso di Alta Formazione in Mediazione linguistica e strategie culturali di facilitazione per l'inserimento di studenti e lavoratori stranieri propone un iter formativo specifico volto a:

  • sviluppare in coloro che lo frequentano la presa di coscienza dell'integrazione dei fattori linguistico-cognitivi, sociali, affettivi e di matrice confessionale che interagiscono nelle situazioni scolastiche, lavorative e d'interazione sociale, condizionando i processi d'apprendimento e di cambiamento degli schemi mentali consolidati;
  • aggiornare le conoscenze dichiarative e procedurali relative alle modalità d'apprendimento linguistico e d'intervento glottodidattico;
  • far acquisire la consapevolezza che ogni azione comunicativa, verbale e non verbale, esprime bisogni profondi che sono frutto di un particolare modello d'interpretazione del mondo;
  • fornire criteri e procedure di analisi dell'interscambio linguistico quale insieme di relazioni e pratiche intersoggettive, nelle quali è predominante il contributo individuale alla costruzione dei significati;
  • fornire strumenti cognitivi e didattici specifici adeguati a favorire il dialogo interlinguistico quale mezzo di un agire comunicativo orientato alla comprensione interculturale e alla cooperazione;
  • Il Corso mira, inoltre, a sviluppare la capacità di promuovere la centralità del soggetto in tutti i processi che lo riguardano attraverso un training specifico, volto all'individuazione e attivazione di opportune strategie metacognitive e interazionali.

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI DEL CORSO

  • Formare l'identità di ruolo necessaria a gestire le componenti di alterità nelle professioni di mediazione linguistica e facilitazione dei rapporti interculturali nei contesti scolastici e lavorativi ad alto impatto sociale;
  • Sviluppare la partecipazione responsiva, che è alla base della capacità di comprendere dall'interno ciò che si osserva e di predisporre gli interventi riuscendo a "mettersi nei panni" dello straniero;
  • Incrementare la capacità di riflessione critica sui dati raccolti e di comunicabilità, cioè di registrazione e organizzazione dei dati in una forma che li renda accessibili alla consultazione (da parte di altri docenti e professionisti che operano con studenti e lavoratori stranieri, di familiari e degli stessi studenti e lavoratori stranieri coinvolti negli interventi).

Il Corso, inoltre, persegue lo scopo di far acquisire all'operatore delle professioni di facilitatore competenze metodologiche e procedurali che gli consentano di costruire sillabi flessibili, come quelli "in divenire", che garantiscono ampi spazi di negoziazione con gli utenti stranieri, e di adattare tecniche, materiali e sussidi alle diverse esigenze del target. La competenza metodologica e strategico-relazionale, oltre a costituire un momento fondante della formazione dell'esperto-facilitatore, si configura come una condizione imprescindibile per la delineazione di nuovi modelli d'intermediazione linguistica e culturale, più rispondenti ai dettami della Comunità europea e più efficaci rispetto alle esigenze dell'odierna società complessa.

FIGURA PROFESSIONALE: Esperto facilitatore per l'inserimento scolastico e lavorativo degli stranieri.

PROFILO PROFESSIONALE

Il Corso promuove la formazione della figura professionale di esperto facilitatore per l'inserimento a vasto spettro degli stranieri nella realtà linguistica e socioculturale italiana.

Prepara operatori qualificati in grado di diagnosticare gli atteggiamenti sociali e idiosincratici, gli stili cognitivi e i profili autopercettivi di studenti e lavoratori stranieri e di predisporre, a seconda dell'età degli utenti, tanto azioni didattiche mirate a facilitare l'apprendimento della lingua italiana e la comprensione della sua cultura quanto interventi opportuni di mediazione interculturale, atti a prevenire, attraverso il confronto costruttivo, l'innescarsi di dinamiche relazionali oppositive, che possono alimentare nei parlanti stranieri forme di deprivazione linguistica e cognitiva (fossilizzazione, pidginizzazione ecc.) e di conflittualità socioculturale.

DOCENTE PROPONENTE

Prof.ssa Patrizia Mazzotta

SOGGETTI PROMOTORI

Il Corso è istituito dalla Facoltà di Lingue e letterature straniere ed organizzato dal Dipartimento di Pratiche linguistiche e analisi di testi.

Il Corso eredita e valorizza le esperienze formative condotte presso l'Università degli Studi di Bari - Facoltà di Lingue e letterature straniere - Dip. di Pratiche linguistiche e analisi di testi, fin dal 1997, attraverso l'istituzione e l'attivazione del Corso di Perfezionamento in "Metodologie e tecniche d'insegnamento/apprendimento delle lingue e analisi dei testi".

COMPETENZE

Per l'aspetto formativo, il Corso è condotto da docenti universitari, noti in ambito nazionale e internazionale per la loro attività scientifica nel campo della didattica delle lingue, della linguistica e della formazione degli stranieri finalizzata a facilitarne l'inserimento scolastico e lavorativo, e da esperti da tempo attivi in Progetti e Master riconosciuti anche a livello internazionale.

Prevede lezioni formali di teoria e analisi epistemologica di modelli linguistici e glottodidattici, sessioni seminariali di analisi metodologica e applicazione tecnico-operativa, sessioni seminariali di discussione e revisione della casistica, ricerca-azione, workshop di progettazione mirata su target, laboratorio, tirocinio. Per alcune delle suddette attività è previsto il supporto delle strumentazioni audiovisive e multimediali e la riproduzione su videotape e Cd Rom.

Per quanto riguarda le attività didattiche interdisciplinari e specialistiche, il raggiungimento degli obiettivi formativi di ciascun modulo è agevolato dal ricorso a tecniche innovative e ad una metodologia di tipo interattivo, basata sul coinvolgimento dei partecipanti mediante lezioni teorico-operative e discussioni guidate, relazioni su temi specifici, esercitazioni guidate, gruppi di studio, seminari, laboratori, visite di studio.

Il Corso si avvale delle competenze Glottodidattiche, Linguistiche, Psicolinguistiche, Culturologiche, Storico-religiose, Filosofico- pedagogiche, Giuridiche.

Le nomine dei docenti potranno essere fatte nel corso di svolgimento del programma formativo.

Nella fase di programmazione hanno offerto la propria disponibilità alla docenza:

Mazzotta Patrizia

Prof. Str. di Didattica delle lingue straniere moderne - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Bari

Perillo Francesco Saverio

Prof. Ord. di Lingua e letteratura russa - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Bari

Ponzio Augusto

Prof. Ord. di Filosofia del linguaggio - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Bari

Guaragnella Pasquale

Prof. Str. di Letteratura italiana - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Bari

Ferrandes Carmela

Prof. Ass. di Storia della cultura francese - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Bari

Pichiassi Mauro

Ric. Conf. di Didattica dell'italiano a stranieri - Univ. per stranieri di Perugia

Coppola Daria

Prof. Ass. di Glottodidattica - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Pisa

Balboni Paolo

Prof. Str. di Didattica delle lingue straniere moderne - Fac. di Lingue e letterature straniere - Univ. di Venezia

Montesano Gaetano

Ric. Conf. di Diritto commerciale c/o la Facoltà di Economia e commercio e professore incaricato di Diritto internazionale c/o la Facoltà di Lingue e letterature straniere- Università di Bari

Cardona Mario

Esperto formatore Master ITALS (Italiano come lingua straniera) - Università di Venezia.

DIREZIONE

La direzione del Corso è affidata alla prof.ssa Patrizia Mazzotta, titolare della Cattedra di Didattica delle lingue straniere moderne (settore L-LIN 02), membro della Società italiana di Glottologia (S.I.G.), dell'Associazione italiana di Linguistica Applicata (AitLA), del CIRD (Centro interdipartimentale per la ricerca didattica), Coordinatore Programma Erasmus con le università di Sevilla e Huelva (Sp.), Delegato del Rettore per la Didattica per la Facoltà di Lingue e letterature straniere e proponente il Corso.

PROGETTO, CONTENUTI E METODOLOGIE D'INTERVENTO DEL CORSO

Metodologia didattica: il Corso utilizza la più recente e innovativa metodica glottodidattica, di stampo umanistico e comunicativo, dell'approccio integrato-strategico. Si avvale per la formazione degli Esperti delle professioni di facilitatore per l'inserimento degli stranieri delle ricerche sull'educazione linguistica modulare e learner-centred e sulla didattica dell'italiano con i format sviluppate principalmente da Nunan, Di Pietro, Balboni e da Dufeau con la Linguistic Psychodramaturgy.

ARTICOLAZIONE DELL'ATTIVITA' FORMATIVA

Durata: il Corso ha la durata di un anno accademico e prevede 325 ore di attività formativa (per complessivi 13 crediti) svolte in aula, in laboratorio multimediale e in forma di tirocinio presso scuole, agenzie formative e socio-assistenziali e realtà lavorative territoriali toccate dal problema dell'inserimento degli stranieri..

Prevede Lezioni formali di teoria e analisi epistemologica di modelli linguistici e strategie d'apprendimento delle lingue seconde, Sessioni seminariali per gruppi paralleli di analisi metodologica e applicazione tecnico-operativa, Sessioni seminariali di discussione e revisione della casistica, Sessioni di ricerca-azione sulle dinamiche di facilitazione interculturale, Seminari Specialistici Interdisciplinari e Interattivi, Workshop di Progettazione mirata su target, Laboratorio, somministrazione ed elaborazione personale di Griglie di Verifica e Valutazione, Tirocinio e Visite Studio in Centri di Ricerca e Istituzioni dove il problema della formazione alla relazione di facilitazione con gli stranieri è avvertito e affrontato: a) sul piano della ricerca; b) sul piano dell'offerta di spazi specifici di esperienza e assistenza; c) sul piano dell'elaborazione di interventi mirati e supporti tecnici e metodologici per l'analisi situazionale e l'integrazione in contesti scolastici e lavorativi ad alta densità di stranieri; d) sul piano della sperimentazione; e) sul piano dell'organizzazione istituzionale.

Per alcune delle suddette attività è previsto il supporto delle strumentazioni audiovisive e multimediali e la riproduzione su videotape e Cd Rom.

Le attività formative sono svolte prevalentemente nelle ore pomeridiane del mercoledì secondo un calendario stabilito dallo staff dei docenti e reso pubblico prima dell'inizio del Corso.

Sono previste sessioni di Tirocinio assistito e Visite studio, in orari da concordare con i corsisti, presso scuole, aziende, istituzioni civili e militari, associazioni di volontariato, enti laici e religiosi ecc. della regione pugliese, attivi nel territorio sul fenomeno degli stranieri. Si accludono le lettere d'intenti delle strutture scolastiche, lavorative e istituzionali che hanno già dato la loro disponibilità a visite di studio e/o tirocinio.

La frequenza è obbligatoria. Per il conseguimento del titolo è necessaria una frequenza pari all'80% dell'attività formativa proposta e del tirocinio. E' prevista attività di tutoraggio.

Attestato: al termine del Corso, a coloro che hanno frequentato con profitto il Corso e superato il relativo esame finale è rilasciato l'attestato, come stabilito dal D.M. n. 509 del 3.XI.1999 e dal Decreto Rettorale n. 12736 del 14.XII.2001.

Il Corso risponde alle finalità e ai criteri previsti dall'art. 16-bis del D.L. 229/99 riguardante la Formazione Continua.

ATTIVITA' FORMATIVE PREVISTE

Totale CFU: 13

(per la suddivisione delle ore tra attività didattica frontale e studio individuale si è adottato il coefficiente 3.00, in conformità col coefficiente deliberato dalla Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università di Bari).

 

Settori scientifico-

disciplinari

CFU

ORE

Lezioni formali di teoria e analisi epistemologica di modelli linguistico-glottodidattici e strategie d'apprendimento delle lingue seconde

Elaborazione di Progetti mirati su target

L-LIN 02, 01

 

 

3

75

(25 ore di att. didattica frontale,

50 di studio individuale)

Sessioni Seminariali per gruppi paralleli di analisi metodologica, applicazione tecnico-operativa e revisione della casistica

Sessioni di ricerca-azione e Work shop sulle dinamiche di facilitazione interculturale

Elaborazione griglie di valutazione e autovalutazione

L-LIN 02, 03, 04, 12, 21

 

 

 

 

3

75

(25 ore di att. didattica frontale,

50 di studio individuale)

Seminari Specialistici Interdisciplinari e Interattivi (per gruppi)

Seminari di Diritto internaz., amministrativo e del lavoro

Laboratorio e attività tutoria

Visite Studio

M-FIL 05

FIL-LETT 15 IUS-04, 07, 10

 

 

3

75

(25 ore di att. didattica frontale,

50 di studio individuale)

Tirocinio

 

2

50

Elaborazione tesina finale

 

2

50

totale CFU

13

325 h

MODALITA' DI VERIFICA/ESAME FINALE

La valutazione in itinere e sommativa dei ritmi e livelli di apprendimento e delle capacità relazionali dei corsisti è parte integrante del processo formativo offerto dal Corso nella sua interezza e ne regola l'andamento in tutte le sue fasi. E' strettamente connessa con le attività di gruppo di revisione e supervisione e utilizza anche griglie di valutazione e autovalutazione opportunamente elaborate e strumentazioni multimediali.

Il Corso prevede l'elaborazione di una tesina e un colloquio finale.

ACCESSO

Il Corso è rivolto a quanti sono in possesso di Diploma di Laurea in tutte le discipline rilasciato dall'Università o di titoli italiani e stranieri equipollenti, D.U. italiani e Paesi della Comunità europea, Diploma universitario di Vigilanza Scolastica, ISEF, Accademia delle Belle Arti/ Forze armate.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E TERMINI

Le domande di partecipazione al concorso di ammissione vanno su appositi moduli in distribuzione presso l'Area Formazione Post Laurea, Settore III dell'Università di Bari, Palazzo Ateneo, P.zza Umberto 1 e, pena esclusione, vanno presentate direttamente presso lo sportello del predetto Settore (aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00) oppure trasmesse per via telematica (in qusto caso farà fede la data del versamento effettuato) o via fax (al numero 080/5714333, in questo caso farà fede la data di trasmissione) oppure utilizzando l'apposito modulo al seguente indirizzo:

http://www.area-formazionepostlaurea.uniba.it

Non è consentita la spedizione tramite ufficio postale.

REQUISITI DI AMMISSIONE E MODALITA' DI SELEZIONE DEI CANDIDATI

Come requisito di ammissione è richiesta la conoscenza di livello intermedio di almeno una lingua straniera comunitaria o extracomunitaria (oltre l'italiano, nel caso di candidati comunitari o extracomunitari).

L'ammissione al Corso è condizionata dal possesso del predetto requisito e dal superamento di una selezione basata su:

a) analisi della domanda e del curriculum

b) colloquio volto ad accertare le competenze linguistico/culturali nella lingua straniera (anche nella lingua italiana per i candidati stranieri)

c) valutazione dei titoli di studio: voto di Laurea o di diploma con punti così divisi: 110 e lode: punti 10; 110: punti 9; 109-105: punti 8; 104-101: punti 7; 100-95: punti 6; 94-90: punti 5; 89-80: punti 4; 79-70: punti 3; 69-66: punti 2 (in caso di votazioni non espresse in trentesimi saranno stabilite caso per caso le equipollenze). Per altra Laurea o Diploma: punti 4; Corso di Perfezionamento: punti 3; Dottorato di ricerca: punti 5; Scuola di Specializzazione: punti 5.

Il Concorso di ammissione si svolge nel mese di novembre (data da concordare con gli uffici competenti) presso il Dipartimento di Pratiche linguistiche e analisi di testi (Facoltà di Lingue e letterature straniere, via Garruba, n. 6, IV piano).

La commissione esaminatrice è così composta: presidente: prof.ssa Patrizia Mazzotta; componenti: proff. Augusto Ponzio, Carmela Ferrandes, Chris Williams.

TASSA D'ISCRIZIONE

La quota d'iscrizione è di Euro 500.

Il numero massimo degli iscritti è di 60 (numero minimo 20).

La domanda di pre-iscrizione va redatta su appositi moduli in distribuzione presso l'Area Formazione Post Laurea, Settore III, Corsi di Perfezionamento dell'Università degli Studi di Bari, Palazzo Ateneo, P.zza Umberto 1 oppure trasmessa per via telematica al seguente indirizzo: corsi.perfezionamento@area-formazionepostlaurea.uniba.it

SEDE E ORGANIZZAZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Il Corso ha sede presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere - Dip. di Pratiche linguistiche e analisi di testi, via Garruba n. 6 - Bari. Le lezioni si svolgeranno nell'Aula A della predetta facoltà.

Per informazioni sull'organizzazione didattica: prof.ssa Patrizia Mazzotta, direttore del Corso e titolare della Cattedra di Didattica delle lingue straniere moderne, Dipartimento di Pratiche linguistiche e analisi di testi - Fac. di Lingue e letterature straniere dell'Università di Bari - via Garruba n. 6, 70122 BARI - tel. 0039.80.5717408; tel. e fax: 0039.80.5717460;
e-mail:
p.mazzotta@lingue.uniba.it